Lo studio d’arte di Costantino Ruggeri nella Pavia degli anni ‘60
   21/06/2023 15:20:00     Home    Comments 0

Lo studio d’arte di Costantino Ruggeri nella Pavia degli anni ‘60

Pavia è una città che nasconde molti segreti interessanti legati al mondo dell’artigianato e ai mestieri dell’arte. Forse non tutti conoscono la storia di Padre Costantino Ruggeri, frate francescano, maestro d’arte, pittore e scultore di origini bresciane.

Stabilitosi nel Convento di Canepanova, a partire dagli anni ‘60 vi allestì un laboratorio artistico dove nel corso di una lunga carriera ha realizzato numerose opere, considerate oggi tra le più innovative nel campo dell'arte sacra.

Chi è Padre Costantino Ruggeri?

Costantino Ruggeri nasce ad Adro (Brescia) nel 1925 e all’età di 11 anni  entra nel collegio Serafico di Saiano per iniziare la sua formazione come Frate Minore Francescano. Prosegue gli studi nel convento di Busto Arsizio, dove ancora giovanissimo si avvicina all’arte figurativa, realizzando un ciclo di affreschi sulla vita di San Francesco d’Assisi. 

Seguendo la sua vocazione religiosa e artistica, inizia a dedicarsi alla pittura incoraggiato da Mario Sironi, che lo aiuta ad organizzare la prima mostra alla Galleria “S. Fedele” di Milano, nel 1951.

Nello stesso anno Padre Costantino viene ordinato sacerdote nel Duomo di Milano e alla fine degli anni '50 si iscrive all'Accademia di Brera. 

L’atelier artistico a Pavia

Nel 1959  si stabilisce a Pavia, presso il Convento di Canepanova, dove prosegue la ricerca artistica all’interno di uno spazio situato ai piani superiori del convento. Realizza terrecotte e ceramiche, allestendo un  laboratorio frequentato da giovani artisti pronti a condividere la sua visione dell’arte e della bellezza come tramite tra uomo e fede. 

Nel laboratorio di Canepanova, gli allievi imparano a plasmare la creta, a cuocerla e a decorare la ceramica. Realizzano anche fusioni a cera persa per la creazione di sculture.

Le amicizie con il mondo dell’arte

Diplomatosi in scultura nel 1962, fin dai primi anni Padre Costantino coltiva relazioni con i maggiori artisti e architetti dell’epoca, tra cui i pittori Lucio Fontana, Gianni Dova, Giuseppe Capogrossi, Roberto Crippa e gli architetti Alvar Aalto e Le Corbusier. Alcune testimonianze delle sue amicizie con i grandi artisti del Novecento sono oggi conservate a Pavia, sotto forma di dediche, lettere e fotografie negli archivi della Fondazione Frate e Sole.

La luce come mezzo espressivo

Per l’arte sacra, gli anni ‘60 rappresentano una rivoluzione, alla quale Padre Costantino Ruggeri prende parte attivamente, affermandosi come uno dei maggiori innovatori del suo tempo. Le vetrate, in particolare, diventano il fulcro dell’interesse artistico di Padre Costantino, che per tutta la vita si dedicherà allo studio della luce nello spazio, attraverso l’arte del vetro. 

La produzione delle prime vetrate avviene nel laboratorio di Canepanova dove, durante i mesi estivi, il cortile del convento si trasforma in un laboratorio all’aperto, uno spazio dedicato alla realizzazione di pannelli in cemento su cui vengono montate le opere artistiche.

A metà degli anni ‘60 Padre Costantino introduce l’uso di vetro soffiato antico e legature in piombo saldate a stagno, che permettono di realizzare vetrate dai colori vibranti e accesi. Il suo interesse riguarda soprattutto la luce del sole e il modo in cui essa, attraversando uno spazio, riesca a trasformarlo a seconda delle ore del giorno e delle stagioni. 

Padre Costantino, innovatore dell’arte sacra

Nel corso di una lunga carriera, il Frate Minore collabora con alcuni architetti italiani, tra cui Figini e Pollini, Gio Ponti, Ignazio Gardella e Pier Luigi Nervi, realizzando numerose chiese, sia a Pavia che nel mondo. 

In seguito stabilisce un sodalizio con l'architetto Luigi Leoni, con il quale lavora alla realizzazione di progetti in proprio. Sono 30 le chiese realizzate dalla coppia di architetti in tutto il mondo, tra cui quella di Santo Spirito e le maestose vetrate della Parrocchia di Sant’Alessandro Sauli a Pavia.

Gli ultimi anni della carriera artistica

Ritornato a Pavia dopo un lungo viaggio all’estero che gli ha permesso di visitare i diversi continenti, negli anni '80 dà vita alla Fondazione Frate Sole, un'associazione culturale impegnata a promuovere lo studio dell’arte e dell’architettura religiosa. Ogni anno la fondazione bandisce il Premio Internazionale di Architettura Sacra nato dalla volontà di Padre Costantino di indirizzare i giovani, fin dagli anni dell’università, allo studio dell’architettura religiosa. Dopo una vita dedicata a diffondere la sua visione di bellezza, Padre Costantino si è spento a Merate nel 2007, all'età di 81 anni.



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